sabato 8 dicembre 2007

DISCARICA NELLA CAVA, PERICOLO SCAMPATO

A denti stretti, i santangiolesi, hanno difeso i loro diritti in salvaguardia dell’incolumità inerente alla salute. Infatti, era già tutto deciso nell’aver individuato l’area predestinata a diventare una vera e propria discarica per i rifiuti, e che molto probabilmente, non sarebbe stata certamente utilizzata solo dall’ente comunale capuano, ma da tanti altri comuni della provincia di Terra di Lavoro, visto che già da tempo, la zona denominata “Cava Cavone”, appunto in zona S. Angelo in Formis, fu oggetto di interesse da parte dell’ente provincia per essere destinata a discarica in caso di emergenza. “Dobbiamo veramente ringraziare il costante impegno da parte del capogruppo del nostro partito, se oggi i santangiolesi, possono essere certi di avere evitato di avere una discarica in casa propria”. Questo è quanto afferma il militante del partito democratico, ex responsabile della Margherita santangiolese, il quale, continuando, asserisce: “Mi corre l’obbligo di ringraziare di vero cuore il dott. Luigi Di Monaco per essersi battuto, a nome dell’intera comunità, affinché la frazione di S. Angelo, non venisse investita dall’apertura di una discarica rifiuti. A tal proposito, ricordo – conclude l’ex diellino – che insieme ai consiglieri di opposizione, noi del partito democratico santangiolese, abbiamo dato dei giusti suggerimenti per come poter giungere alla soluzione finale dell’emergenza rifiuti nella nostra città di Capua. Mi corre l’obbligo di ricordare che l’attuazione del servizio della raccolta rifiuti in forma differenziata, era l’unico sistema per poter risolvere l’intero problema, ma, fatto sta che purtroppo, pur non conoscendone i motivi, sappiamo con certezza, che né a S. Angelo, né per l’intera città di Capua, la raccolta differenziata è decollata, e di questo ci rammarichiamo massicciamente, considerato che non vediamo altre soluzioni per uscire fuori da questa annosa situazione”.