mercoledì 26 novembre 2008

LA CAMORRA ,QUESTO E' IL TEMA DA TRATTARE NELLA PRIMA DEL FOLLARO D'ORO 2008.INTRODURRA' I LAVORI ANDREA VINCIGUERRA 1°INVITATO IL SINDACO DI CAPUA.

CAPUANOVA Capua, Palazzo Fazio, Via Seminario Venerdì 28 novembre - ore 18,30 presentazione del libro LA BESTIA Camorra. Storie di delitti, vittime e complici di RAFFAELE SARDO Con l'autore RAFFAELE SARDO ne parleranno SANDRO RUOTOLO, giornalista RAI e PAOLO CHIARIELLO, giornalista SKY. Letture di Antonietta Del Prete e Carmine Ferrara. Incomincia la programmazione del Premio Capua Follaro d’Oro 2008, assegnato quest’anno a DON LUIGI CIOTTI. Come sempre gli eventi di avvicinamento alla premiazione sono scelti per proporre un quadro di insieme della personalità del premiato, dei suoi interessi, della sua attività intellettuale ma anche di quella sociale. Il primo appuntamento della manifestazione si terrà venerdì a Capua a Palazzo alle 18,30 con la presentazione del libro di Raffaele Sardo "La bestia. Camorra. Storie di delitti, vittime e complici, edito da Melampo e con la prefazione di Roberto Saviano. Interverranno i giornalisti Sandro Ruotolo della RAI e Paolo Chiariello di SKY. Gli attori Antonietta Del Prete e Carmine Ferrara leggeranno alcuni brani tratti dal libro. Raffaele Sardo, giornalista, vive e lavora in provincia di Caserta. Attualmente collabora con il quotidiano la Repubblica. Ha pubblicato Nogaro. Un vescovo di frontiera per Alfredo Guida Editore (1997) ed È marzo la primavera sta per arrivare. Don Peppino Diana ucciso per amore del suo popolo per Edizioni Università per la legalità e lo sviluppo di Casal di Principe (2004). Ha curato il volume: "Nell’Inferno della domiziana" – edito dal centro Jerry Masslo (2005). Il libro parla di camorra ma da parte delle vittime. Qui sono i superstiti che raccontano il loro dramma. Un libro scritto soprattutto per ricordare il sacrificio di persone che non pensavano di diventare eroi. Da qui anche il titolo del libro "La Bestia", che sta ad indicare l’atrocità con cui quotidianamente devasta il territorio e la vita delle persone che lo abitano Macina profitti, devasta città e campagne, corrompe i poteri. Lasciando dietro di sé una striscia di sangue che non si asciuga mai. Il libro ci consegna un ritratto sconvolgente della violenza della camorra, delle impunità e anche delle complicità quotidiane. E ci offre al tempo stesso un affresco denso di pietas del mondo delle vittime, nomi e cognomi ingiustamente dimenticati. Uomini uccisi per punire, per intimidire o semplicemente per sbaglio. Don Peppe Diana, sacerdote. Salvatore Nuvoletta, carabiniere. Federico Del Prete, sindacalista. Franco Imposimato, impiegato. Attilio Romanò, informatico. Alberto Varone, commerciante. Domenico Noviello, imprenditore. Sono questi i nomi simbolici a partire dai quali l’Autore racconta la camorra dell’ultimo quarto di secolo, la crescita del "Sistema" o più propriamente della "Bestia". Un ritratto sconvolgente ma non rassegnato. Perché anche nella Gomorra assatanata di soldi e di potere arriva una sentenza giusta emessa "in nome del popolo italiano"; c’è qualcuno, un insegnante, un giornalista, una studentessa, un prete, che difende a testa alta i valori dell’Italia civile. Presenzieranno alcuni parenti delle vittime di camorra. «…le vittime di cui parla non sono vittime conosciute, note a tutti, non hanno avuto pezzi in prima pagina e talk show, i loro familiari non sono stati filmati da telecamere, i funerali sono stati disertati da ministri e CNN, non c’è stata la BBC a riprendere i mazzi di fiori posati nei luoghi delle loro esecuzioni, la segatura gettata sul sangue non è stata fotografata, ma lavata con un getto di pompa appena il sangue si è rappreso e seccato. Il racconto di queste vite è purtroppo il racconto lpevoli oblii.». dalla prefazione di Roberto Saviano "…Di libri sulla camorra ne stanno uscendo molti, per fortuna. Ma "La Bestia" ha una sua alta specificità. Che parla dei delitti della Bestia mettendosi, per la prima volta, dal punto di vista delle sue vittime. Ricostruendo le biografie e le sfide culminanti di chi ne è stato ucciso,a vent’anni come a sessanta passati, che fosse carabiniere o parroco o imprenditore. Così da far capire la quotidianità eroica (anche se terribilmente "normale") della lotta di chi semplicemente intenda fare onestamente il suo mestiere in quelle terre date per decenni in appalto al crimine. Ma anche per fare capire la carica di devastazione che il fenomeno sviluppa nei confronti della convivenza civile, del contesto umano, della storia e degli affetti di tante famiglie innocenti." Nando Dalla Chiesa "…Le storie che Sardo racconta nel suo libro "La bestia", sono storie di morte da piombo e di condanne fatte di parole a volte anch´esse mortali. Vittime innocenti sono quelli che restano: scampati alla ferocia, feriti e sopravvissuti, gli amici, i parenti. Loro sono ancora qui. Di loro non si parla più. Al momento del dramma, erano comprimari e la loro storia, a torto, non viene più raccontata e seguita." Stella Cervasio "la Repubblica" BERNARDINO MANZO