mercoledì 2 aprile 2008
CAPUA.TUTTI SODDISFATTI DOPO LA SENTENZA,BLOCCATA LA DISCARICA.I TITOLARI DEI CASEIFICI TIRANO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO.
CAPUA 01/04/08 Grande soddisfazione da parte di tutti i produttori di latte nell’intero comprensorio territoriale capuano per la sentenza del Tar del 20/03/08. Unitamente ai caseifici, titolari di aziende bufalina, si associarono anche produttori di ortaggi e di frutta, in modo particolare della mela annurca che è il fiore all’occhiello della frutta prodotta nella nostra zona, che presentarono il ricorso e la richiesta dell’annullamento, appunto, dell’autorizzazione rilasciata dalla regione. La sentenza, emessa dal Tar e resa esecutiva dal 20/03/08 sancisce l’annullamento del decreto di autorizzazione alla costruzione e gestione dell’impianto di stoccaggio dei rifiuti “speciali non pericolosi” e dei relativi atti istruttori. In effetti, in un terreno del comune di Pastorano, e confinante con quello capuano, era stata iniziata la costruzione dell’impianto a cura della società Esogest S.r.l., regolarmente autorizzata dalla regione e con regolare permesso di costruzione edilizia n°33/2006. Immediatamente alcuni produttori bufalini, tra questi la rinomata azienda Iemma, che in questi ultimi giorni ha dato lezione di grande spessore di legalità a carattere di igiene sanitario. Infatti, sottoposto a vari controlli, è risultata l’azienda più “regolare” esistente nel territorio, unitamente ai titolari del caseificio Russo, ecc., incaricarono lo studio legale Pietro Romano con sede legale a Caserta, il quale, grazie all’espicacia conoscenza dell’iter giudiziario, è riuscito in brevissimo tempo, ad ottenere, come detto prima, l’annullamento dell’autorizzazione della regione, e nello stesso tempo, la revoca del permesso di costruzione edilizia rilasciato, appunto, alla ditta Esogest. “Era impensabile costruire un impianto di stoccaggio nella zona di Torre Lupara, dove da anni vengono allevati bestiame e non solo che producono latte e carne soddisfacendo le esigenze nelle tavole di tutto il mondo, a pensare solo il danno che avrebbe provocato il pergolato proveniente appunto dai rifiuti, ed infiltrandosi nelle falde acquifere che nelle nostre zone si trova a pochi metri di profondità”. Sono queste le parole del dott. Aldo Russo, medico veterinario, titolare di una modesta azienda bufalina, il quale, concludendo, dice: “Dobbiamo veramente ringraziare lo studio legale Romano di Caserta, che con il suo operato, ci ha permesso di ottenere quanto era giusto che avvenisse”.
BERNARDINO MANZO

