giovedì 8 maggio 2008
SOLENNE CERIMONIA DEL SACRAMENTO DELLA CRESIMA DA PARTE DEL CARDINALE VINCENZO PELVI AI MILITARI DELLA "SALOMONE"
Capua 08/05/08 Stamattina grande emozione da parte di tutti i presenti durante la cerimonia religiosa svoltasi nella Caserma “Oreste Salomone” dove è intervenuto l’Arcivescovo Ordinario per l’Italia Sua Eccellenza Reverendissimo Vincenzo Pelvi.Infatti durante l’omelia l’Arcivescovo Pelvi con il suo constante ed inimitabile sorriso,ha usato delle parole forti,ma nello stesso tempo dolci e capaci di entrare nella mente di chiunque le ascolta.Commenta cosi un Alto Ufficiale che è affianco a noi nella postazione riservata alla Stampa: ”queste sono parole capaci di accendere la Fiamma verso le Forze Armate in quanto Servitori Fedeli dell’Istituzione,soprattutto in questi Giovani che con tutto se stesso amano mettersi a disposizione della loro Patria.Il momento che ha suscitato tanta commozione è stato quando l’Alto Prelato prima di congedarsi dalla platea ha riferito che, subito dopo, avrebbe dovuto andare a Casale di Cerinola , per portare un saluto ai genitori del sottufficiale che è caduto sotto i colpi di assassini sconosciuti mentre distribuiva cibo e vettovaglie.Riportiamo integralmente le parole dell’arcivescovo Pelvi:”Perché uccidere un nostro militare intento a distribuire viveri con i suoi continui sorrisi e gesti amorevoli a chi un pezzo di pane ed una coperta potrebbero essere i mezzi per poter sopravvivere un’esistenza già martoriata dalle ingiuste decisioni dei “Signori della Guerra?”.Il loro comportamento,conclude il discorso l’Alto Prelato,ci fa riflettere molto al riguardo del terrorismo Internazionale che persiste in modo particolare nel Medio Oriente.Io mi sono dato una risposta alle motivazioni dell’assassino del Nostro Caro Confraterno originario di una frazione del Comune di Carinola.Il terrorismo non ha tanto paura delle armi americane,delle bombe che gli piovono dal cielo,dai carroarmati che spazzano via con le loro pesanti munizioni montagne in pochissimo tempo,ma i terroristi hanno paura della solidarietà di chi mette a repentaglio la propria vita a supporto di una popolazione oramai allo stremo della sopportazione,altrimenti non si spiega perché il nostro militare portatore di pace,di gioia e di sorrisi, doveva meritare come compensa,l’essere ammazzato.A conclusione della cerimonia all’Arcivescovo gli sono stati donati alcuni quadri dal Comandante del RUA Generale Antonio De Vita,che nel suo toccante discorso ha detto:”Eccellenza Reverendissima,oggi ho il gradito compito di ringraziarla.Non nascondo l’emozione per questo forte desiderio di averla qui con noi.In questa Caserma a Capua,una delle piu grandi d’Italia,si formano i volontari in ferma prefissata di un anno,cioè giovani Cittadini.Eccellenza,la Santa Messa di oggi e la supplica alla Beata Vergine di Pompei mi riportano alla mente la visita che il Santo Pontefice Giovanni Paolo II° tenne a Capua per celebrare,nel Maggio del 1992 il sedicesimo centenario del concilio plenario Capuano .Dopo la cerimonia religiosa il Generale Comandante del RUA ha invitato i presenti al buffet allestito presso la sala ospiti.
BERNARDINO MANZO

