lunedì 3 marzo 2008
EMERGENZA A CAPUA NON SI TROVA UNA SOLUZIONE.RIFIUTI,ANTROPOLI E DI MONACO AI FERRI CORTI.
Capua02/03/08IL SINDACO HA RICHIESTO UN IMPIANTO DI DISSOCIAZIONE MOLECOLARE,MA PER IL CONSIGLIERE DI MINORANZA I TEMPI SAREBBERO TROPPO LUNGHI.LA PROPOSTA DEL COMPONENTE DEL PD:UNA PIATTAFORMA DI COMPOSTAGGIO PER PRODURRE ENERGIA.DI SEGUITO ALCUNI PASSAGGI DELLA MISSIVA DEL SINDACO.L'IMPIANTO SAREBBE PRONTO IN OTTO MESI.LA PèROPOSTA DI DI MONACO HA COSTI E TEMPI MINORI. Nella cittadina rivierasca,si sono sviluppate, non poche polemiche,in seguito alla divulgazione del contenuto della lettera a firma di Carmine Antropoli indirizzata ai Presidenti: della Repubblica,del consiglio dei Ministri,della regione Campania,della provincia di Caserta.Ai ministri :delle Infrastrutture.delle innovazioni,dell’ambiente ed a tutti i responsabili delle istituzione interessate all’emergenza rifiuti della Campania.Questi alcuni passaggi salienti della missiva del sindaco di Capua:”In data 13/12/07 quest’ente ha indirizzato al prefetto Pansa,allora commissario per l’emergenza rifiuti della regione Campania ed al presidente della provincia sandro de franciscis in qualità di sub commissario all’emergenza, la richiesta di realizzazione di un impianto di dissociazione molecolare associato a contestuale recupero energetico.In data 22/02/08 è stato indirizzato sempre da quest’ente analoga richiesta al commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Dott.Giovanni De Gennaro nonchè al presidente della provincia di Caserta.L’emergenza rifiuti chiede l’adozione di forme di risoluzione immediata che superino sia l’impianto di termovalorizzazione che l’adozione della discarica,considerato che l’impianto di dissociazione molecolare riesce a smaltire sia la sezione organica che il secco differenziato,con il riutilizzo del residuo del materiale attraverso impianti di silicalcite per la produzione di betonelle e prefabbricati.Tale impianto sarebbe pronto in otto mesi.” Pare che il costo dell’impianto richiesto dall’amministrazione comunale si aggira intorno ai trentamilioni di euro(pari ai sessantamiliardi delle vecchie lire)insomma una bella cifra ed anche un bel po’ di tempo da attendere prima di vedere in funzione l’impianto ampiamente illustrato dal primo cittadino di Capua.E sono proprio questi due punti che hanno fatto scatenare un mare di polemiche.Infatti il consigliere d’opposizione e capogruppo consiliare,Luigi Di Monaco a nome dell’intero partito democratico, si dissocia dalla proposta della fascia tricolore Capuano, proponendo ,durante l’ultimo consiglio comunale,la possibilità di utilizzare “piattaforme integrate di compostaggio per produrre energia”.Si tratterebbe di un tipo di impianto di un costo di circa duemilioni di euro(pari a quattro miliardi delle vecchie lire)ed un tempo di attuazione di meno di un mese.”Certo che non essendo tecnici e quindi pochi pratici in materia ci varrebbe da dire che il problema dell’emergenza rifiuti a Capua andrebbe risolta con molta rapidità e forse anche con molti soldi in meno da far spendere ai cittadini,e soprattutto riprendere il servizio della differenziata che è l’unico sistema per giungere alla soluzione finale del problema ,ed evitare che noi capuani marciamo insieme a cumuli di immondizia. “conclude così il suo sfogo il presidente del comitato cittadino capuano. BERNARDINO MANZO

