sabato 15 marzo 2008
IL POLITOLOGO SPARA A ZERO SULLE LISTE.ARMANDO:"ELEZIONI DAVVERO INUTILI".
CAPUA 14/03/08 Approfittiamo della cortese disponibilità da parte del politologo capuano, professor Baldassarre Armando, docente universitario alla facoltà di scienze politiche a Roma, che, inoltre, ha svolto la professione di consulente politico nella “Segreteria Generale di Stato” della Repubblica Italiana dal 1980 al 2006, per poter fare un quadro generale della campagna elettorale oramai iniziata per il rinnovo del Parlamento inerente al territorio capuano. D: “Come prima cosa, le vorremmo chiedere un suo parere tecnico riguardante i candidati casertani che corrono per occupare una poltrona in Parlamento. Secondo lei, la città di Capua, ne trarrà vantaggio da tutto questo, considerando che la città rivierasca vede come candidato alla posizione numero 11 del partito democratico un proprio “figlio”?” R: “Vede, non mi faccia fare commenti su singoli personaggi, le posso solo dire che per l’esperienza che ho, mi sento mortificato unitamente a tutti i cittadini capuani per il modo di come coloro che dovrebbero rappresentarci al parlamento, trattano l’intero blocco elettorale, cioè, voglio dire, nei giorni scorsi si è assistito a vere e proprie riunioni per decidere lo scambio di poltrone. Infatti, nei palazzi della provincia, si è assistito a dirigenti di partito che si dimettono, poi il giorno dopo, solo perché, responsabili dello tesso schieramento politico, assicurano delle poltrone o personalmente o a qualche suo pupillo, vengono ritratte le dimissioni. Tutto questo, mi creda, è solo ed esclusivamente vergognoso. Non è questo il modo di fare politica per risolvere i problemi che attanagliano, per quel che mi riguarda, la città di Capua, unitamente all’intera provincia di Terra di Lavoro”. D: “Dott. Baldassarre, se lei potesse dare uno spensierato suggerimento ai futuri parlamentari di oggi, quali sarebbero le sue parole salienti?” R: “Concise e ristrettissime e cioè di starsene tranquillamente a casa propria per non offendere la perbenità di chi, in un modo o nell’altro, forse solo grazie a promesse che poi non verranno mai mantenute, li andranno a votare”. D: “Dalle sue parole si intuisce chiaramente che lei è letteralmente indignato con i politici di oggi, come mai questa sua stizza?” R: “E me lo chiede pure, ma le pare giusto che una persona, e tra l’altro una donna, o meglio dire una ragazza, che forse per lei il problema più grosso della sua vita è quello di un lavoro stabile, pone una domanda a chi, oramai da 14 anni, fa il tira e molla tra Palazzo Chigi e i banchi di opposizione, per poter rassicurarsi che in futuro venga risolto il problema del precariato, e a questo punto non credo che gli debbo ripetere io la risposta che è stata data dal dott. Berlusconi, che non merita assolutamente commenti, anzi, farebbe bene a rivedere la propria lista dei candidati, considerato che il presidente del partito popolare europeo ha letteralmente sancito il divieto a veri e propri fascisti nel PPE.” D: “Ma allora per chi dovremmo votare quest’anno secondo lei?” R: “E’ molto semplice rispondere, al partito che entro il 14 aprile risolve definitivamente il problema dell’immondizia nell’intera Campania e la riapertura del Ferdinando Palasciano qui a Capua”. D: “E se tutto questo non avviene, dott. Baldassarre, come si deve comportare il popolo capuano?” R: “Io personalmente le consiglierei di starsene a casa ed attendere le successive competizioni elettorali che, può starne certo, avverranno a brevissimo tempo, tenendo conto che, secondo me, chiunque vincerà non riuscirà a governare”. D: “Un’ultima domanda dott. Baldassarre, il prossimo governo, riuscirà a cambiare o per lo meno modificare questa legge elettorale?” R: “Lo dovrà fare obbligatoriamente, perché in nessuna nazione del mondo, il segretario di un partito decide chi deve diventare deputato o senatore. Solo l’onorevole Calderoni poteva progettare l’attuale legge elettorale, che poi egli stesso l’ha definita per quella che è”.
BERNARDINO MANZO

