giovedì 7 febbraio 2008

CADE IL GOVERNO, I CAPUANI NON SI FIDANO DEI POLITICI.

CAPUA - Anche a Capua, oltre che nell’intera provincia, in seguito allo scioglimento delle camere da parte del Presidente Della Repubblica, è scattata, immediatamente, la nuova campagna elettorale. Già da ieri si leggevano su tutti i quotidiani locali i seguenti nomi: Gennaro Coronella, Italo Bocchino e Mario Landolfi di AN; Nicola Cosentino, Antonio Girfatti, Pasquale Giuliano ed Emiddio Novi di Forza Italia; Domenico Zinzi dell’UDC; Piero Sgueglia e Rosa Suppa del PD; Giacomo De Angelis del Partito Democratico Comunisti Italiani; Americo Porfidia dell’Italia dei Valori e Giuseppe Trepiccione dei Verdi. Tutti attuali parlamentari della provincia di Caserta, i quali, con la legge elettorale attuale, molto probabilmente, saranno rieletti. A tal proposito, abbiamo avuto modo di sentire il parere di alcuni cittadini capuani, i quali, delusi dell’operato di quasi tutti i parlamentari prima nominati, affermano: “Ma chi li ha visti mai questi signori durante questi due anni nei quali hanno ricoperto la carica di parlamentari. Non abbiamo mai avuto il piacere di vederli in un sezione politica capuana per discutere dei grossi problemi che attanagliavano e continuano ad essere presenti nella nostra città, come ad esempio la soppressione del pronto soccorso, la mancata raccolta dei rifiuti, il rischio che l’ospedale nuovo non venga più costruito a Capua. Adesso è giunto il momento di farsi vivi, vengono a chiedere il voto per il proprio partito, ma credo – continua il nostro interlocutore – che questa volta troveranno molta difficoltà, perché molti cittadini vogliono votare scheda bianca.” Non è certamente solo nella città di Capua, che oramai si vocifera questa “possibilità”, ma è una voce che si sparge per tutta la regione Campania, la quale, secondo il nostro modesto parere, di tutto aveva bisogno ma non certamente di una campagna elettorale. A tal proposito, altri cittadini capuani dichiarano: “Mentre la lega nord si è dissociata dalla consultazione politica del presidente incaricato, l’intera Campania si dissocerà dalla campagna elettorale, recandosi democraticamente alle urne e votando scheda bianca”. Effettivamente, bisogna tener conto che non siamo mai stati, in quanto cittadini campani, così famosi in tutto il mondo, come lo siamo diventati adesso, grazie all’emergenza rifiuti, all’arresto di parlamentari, dirigenti, ecc., dimissioni del Ministro di Grazia e Giustizia per il motivo dell’arresto domiciliare della moglie, per la caduta del governo di centro sinistra. Le immagini che sono state trasmesse in tutto il mondo della città di Napoli sommersa di rifiuti, non è stato certo un buon biglietto da visita della nostra regione. Su questo delicato argomento, i politici che si candideranno alla prossima competizione elettorale, dovrebbero riflettere con più diligenza, prima di chiedere i voti ai cittadini che sono oramai sfiduciati ed esausti delle loro incapacità amministrative politiche, così come affermano i nostri interlocutori.