mercoledì 13 febbraio 2008
CRITICHE ALLA TERZA REPUBBLICA.PARLA EMILIO BOSCO,NIPOTE DEI GRANDI GIACINTO E MANFREDI:"QUESTA POLITICA E' DAVVERO POCA COSA,SEMPRE GLI STESSI NOMI".
MASTELLA: IN CITTA' NON LO VUOLE NESSUNO. IL NIPOTE DELL'EX MINISTRO DC: "PER QUESTA CITTA' E TUTTO IL COMPRENSORIO, ALTRI ANNI DI BUIO".
Capua - E’veramente una gran confusione politica in terra di lavoro, in prossimità della prossima tornata elettorale,per eleggere il parlamento italiano.Dai nostri colleghi che scrivono su quotidiani a livello nazionale apprendiamo delle notizia non affatto confortante per “i normali cittadini “.A tal proposito riportiamo alcuni nominativi di politici che ,instancabilmente ed incurante del parere di gran parte dei cittadini italiani ,continuano ad essere sempre al primo posto nelle prossime liste.Oltre ai nominativi abbiamo voluto avvalerci del commento d un autorevole ex parlamentare Capuano doc. che per motivi di lavoro ha vissuto gran parte della sua vita a Roma ,attualmente vive nella cittadina rivierasca e segue con molta attenzione l’evolversi della scena politica, locale,provinciale, regionale e nazionale.Il nostro interlocutore è il prof. Emilio Bosco Parenti ai più famosi Giacinto e Manfredi Bosco. D:Cosa ne pensa dell’insistenza a candidarsi da parte di De Mita?R:sarebbe ora di starsene a Nusco,considerato che qualche papabile attuale politico, ha definito la prossima legislatura l’inizio della terza repubblica ,a questo punto non credo che avrebbe un buon inizio con vecchi scarponi.Riceviamo un secco non comment.quando gli chiediamo un parere sulla candidatura al parlamento di Mastella, Lo Nardo Bassolino e Llandolfi.Per quanto riguarda poi non i parlamentari uscenti ma nuovi nominativi come Cristina Coppola e Francesco Nuzzo, Il nostro interlocutore ci dice in questi soggetti non riscontro niente di nuovo rispetto alle problematiche esistenti oggi in Italia.basti pensare che i cittadini votano per eleggere personaggi imposti dai partiti dopo che si sono susseguiti riunione di palazzi con promesse di poltrone in cambio di voti.Non è così che si ottiene il rinnovamento. bisogna ritornare alla vecchia legge elettorale con la quale i cittadini, esprimendo il voto di preferenza, potevano liberamente scegliersi chi l’avrebbe rappresentato al Parlamento.D:cosa ne pensa della probabile candidatura dell’attuale presidente della provincia Sandro De Franciscis.R:darebbe una mano a Berlusconi a vincere ,in quanto ritengo che attualmente il presidente della provincia di caserta, in merito a quanto riportato da tutti i quotidiani locali, non è assolutamente un portatore di voti .Vede conclude il dott.Bosco questa volta i cittadini pur non votando la persona che non gli è simpatica vota un altro partito e le posso assicurare che se saranno questi i personaggi che si candideranno nel pd o altri partiti ad esso collegato. dalle urne uscirà un vero e proprio pebliscito per il partito di Berlusconi che attualmente gode molta simpatia da parte dei semplici cittadini. Mi auguro ,che chiunque vinca qui in campania faccia una totale pulizia di amministratori politici e dirigenti che non meritano di rappresentari i “comuni cittadini” e chi ha sbagliato si deve assumere le proprie responsabilità .

