CAPUA 17/09/08 Gli abitanti di Fuori Porta Roma sono convinti che ci troviamo di nuovo alla totale emergenza, al punto tale di temere una vera e propria epidemia di carattere igienico – sanitario. Ci riferiamo ovviamente, anche se con molto rammarico, alla mancata raccolta dei rifiuti. Ci si augurava che, con l’andata in vigore della raccolta differenziata, si potesse veramente respirare aria più sana, ma, da alcuni giorni, ci sono pervenute diverse telefonate di cittadini capuani, che lamentano di un fetore insopportabile che rende l’aria irrespirabile, in modo particolare nelle ore nelle quali la “sferetta di mercurio” arriva al picco massimo della temperatura.Tutto questo purtroppo avviene a distanza di un anno dall’inizio della differenziata. “Quello di cui non ci rendiamo conto” affermano alcuni residenti di Fuori Porta Roma, “è che il nostro caro Presidente del Consiglio unitamente all’intera maggioranza di Governo è convinto che il problema emergenza rifiuti è risolto. Questo significa che Capua non appartiene più alla Regione Campania o meglio dire non è più cittadina italiana, considerato che la nostra città continua ad essere sommersa dai rifiuti inspiegabilmente “. A tal proposito, riportiamo delle domande, rivolte al primo cittadino Carmine Antropoli poste da alcuni abitanti della zona in questione. D: “E’ mai possibile che oramai, sono più di dieci giorni che sono stati rimossi i cassonetti che erano posti lungo il marciapiede, lato sinistro provenendo dalla chiesa di S. Giuseppe, in direzione Torri di Federico II, all’altezza del ristorante “Il Crostone”, ma continuano ad ammassarsi mucchi di buste, aggiungendosi, in questi ultimi giorni, quelle distribuite per la differenziata, piene, ovviamente di quanto avrebbero dovuto contenere, e soprattutto il marciapiede è letteralmente reso impraticabile oltre al fatto della permanente super puzza che rende il tratto di marciapiede inaccessibile. Per quanto tempo ancora bisogna sopportare questo stato pari a situazioni paragonabili alla vivibilità di cittadini del terzo mondo? Era o non era giorno 20 giugno la data nella quale in cui doveva andare in funzione il servizio della raccolta differenziata? “Caro sindaco, pretendiamo un chiarimento su questo disservizio, sarebbe opportuno, data l’importanza dell’argomento, rispettare un poco in più i cittadini capuani, i quali, non meritano di essere trattati da giocatori di serie Z. R:”Posso assicurarvi che io ero certo che a tutto quanto mi è stato da voi richiesto, si era già provveduto. Ma, se la pulizia dei marciapiedi non è stata ancora attuata, provvederò a dare incarico a chi di dovere, per quanto riguarda, invece, lo slittamento della data per l’inizio della raccolta differenziata, ebbene, anche per questo, sono rimasto un poco sorpreso, perché a me sembrava tutto pronto per dare inizio al servizio. Posso assicurarvi, continua Antropoli, per quanto riguarda invece lo slittamento della data per l’inizio della raccolta differenziata, ebbene, anche per questo sono rimasto un po’ sorpreso; perché a me sembrava tutto pronto per dare inizio al servizio. Ad ogni buon modo vi confermo , che la differenziata, è regolarmente andata in vigore, ma solo per alcune zone. Sarà completata, per l’intero ciclo cittadino, entro e non oltre il 29/06/07, così mi assicura l’assessore Ricci che è molto più informato di me. D: “Quindi, se ci è ben chiaro, dobbiamo ancora stare sommersi dall’immondizia per altri otto giorni circa? R: “Non credo, anzi mi azzardo a dichiarare che fra meno di otto giorni del problema rifiuti a Capua non se ne parlerà più.” Purtroppo gli otto giorni sono trascorsi abbondantemente, (più di un anno) e, senza voler recriminare sulle motivazioni che hanno impedito il successo alla differenziata, in qualità di divulgatori di fatti e notizie quotidiane il nostro auspicio sarebbe quello di scrivere definitivamente la parola fine a questa vicenda che, prolungandosi nel tempo scredita vergognosamente le vere e storiche qualità di cui è dotata la Regina del Volturno. BERNARDINO MANZO

