mercoledì 2 gennaio 2008

CAPUA, LE PAROLE DI FERRARA. SANTONASTASO, UN RICORDO SEMPRE FORTE. LA CITTA' DI CAPUA, RICORDA IL SENATORE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA.

CAPUA La ricorrenza del primo anniversario della morte del Senatore Giuseppe Santonastaso, non poteva passare inosservata qui nella nostra città di Capua, dove egli è stato presente dagli anni 60 fino agli inizi degli anni 90 con la sua attenta osservativa operatività, unitamente a tutti i politici della Democrazia Cristiana di allora. Io sono stato il suo migliore amico – ci dice Emilio Ferrara, oggi 94enne, Segretario cittadino della DC per lunghi decenni, e molto vicino alle ideologie dello scomparso. Ho voluto essere presente l’anno scorso ai suoi funerali, nonostante la mia età, -dice l’anziano democristiano - perché Giuseppe Santonastaso, è stato un grande politico. Da ricordare che la sua ascesa politica, è iniziata negli anni 70 ereditando l’impero politico del Senatore e Ministro delle poste e telecomunicazioni, Giacinto Bosco. Insieme a Nicola Di Mura, hanno divulgato e propagandato l’insegnamento politico di Alcide De Gasperi. Ricordo ancora l’amareggiamento del Senatore Santonastaso, pochi mesi prima della sua dipartita, quando fu inaugurato il tratto dell’asse mediano Caserta- S.Maria Capua Vetere. In quell’occasione, il Senatore, venne snobbato, e nessuno pensò ad invitarlo. E pensare che il primo tratto di quell’opera fu da egli voluto. Il Senatore non aveva peli sulla lingua, una delle ultime volte che l’ ho incontrato, ha affermato: “La mia casa è aperta sempre a tutti, non solo ai democratici cristiani, socialisti, repubblicani, social democratici, ma anche a comunisti e fascisti”. Ricordo ancora un’altra delle sue affermazioni riguardante la nuova era politica: “I miei eredi non hanno progetti. Qui, nella provincia di Caserta, io e Giacinto Bosco, siamo stati gli unici a proporre idee nuove da realizzare, con le quali, ora, tutti i portaborse di una volta si lavano la bocca”. Il Senatore Santonastaso, coinvolto nella tangentopoli casertana, fu condannato a quattro anni in appello. Pochi giorni dopo la sua morte, avrebbe dovuto svolgersi l’udienza in cassazione. Da tener presente, che il pentito che lo accusava, ritrattò le dichiarazioni. “Ha pagato ben oltre le sue colpe”. Questo è quanto dichiarato da tantissimi esponenti del mondo della politica casertana e regionale e nazionale che hanno conosciuto il senatore Santonastaso.