domenica 20 gennaio 2008
IMMONDIZIA IN STRADA, I CITTADINI DISPERATI SCRIVONO A NAPOLITANO. "CARO PRESIDENTE, CI AIUTI LEI, STIAMO MARCENDO CON LA SPORCIZIA".
I RESIDENTI AGLI AMMINISTRATORI: "SE SIETE STANCHI, DIMETTETEVI"
CAPUA - “Sig. Presidente Della Repubblica, ci aiuti lei, stiamo marcendo insieme all’immondizia, perché i nostri politici, a livello provinciale e regionale, sono indaffarati a sbrigare le loro faccende”. “Veda l’ultima notizia inerente all’arresto della moglie del ministro di grazia e giustizia e di tanti altri funzionari regionali, ecc., unitamente alla notizia delle dimissioni da parte del ministro stesso, il quale, risulterebbe, anch’egli indagato per concussione”. Sono queste le parole disperate di alcuni cittadini di Capua, con le quali, iniziano una lettera inviata al Presidente Della Repubblica Giorgio Napolitano, e per conoscenza al nuovo Prefetto di Caserta. Effettivamente, sono a dir poco disastrose, le notizie divulgate su tutti gli organi di stampa e televisivi, già dalle 09;30 di mercoledì ad oggi, riguardante l’andamento politico nel comprensorio della provincia di Caserta e regione Campania. Infatti, oltre alle scene pietose allarmanti, molto vicine ad un disastro ambientale, riguardante il problema della mancata raccolta dei rifiuti, nell’intera regione Campania, si sono aggiunte quelle dell’arresto della moglie del ministro di grazia e giustizia. “Queste notizie ci sconfortano in modo particolare” – dichiarano alcuni politici capuani, ex dirigenti e sostenitori del partito dell’Udeur alle ultime competizioni elettorali riguardante la provincia, che, per ovvi motivi, preferiscono restare nell’anonimato. I nostri interlocutori dichiarano: “Non bastava l’arresto di alcuni responsabili della provincia di Caserta del quale uno dei due copriva la carica di sindaco nel suo paese, ora mancava solo l’arresto del presidente del consiglio regionale e tanti altri funzionari, prefetti, sindaci, ecc, e per finire ci ritroviamo il presidente della provincia, anch’egli indagato, a detto del magistrato incaricato. Credeteci, - incalza il sig. Oreste – non ne possiamo più, unitamente a tutti i cittadini capuani, l’altro ieri, abbiamo scritto una lettera al Prefetto chiedendo aiuto, ed oggi, ne abbiamo scritto un’altra indirizzandola al Presidente Della Repubblica e per conoscenza al Prefetto della nostra provincia, perché non riteniamo giusto che, mentre i nostri rappresentanti al governo provinciali, regionali, ecc., vengono arrestati, noi viviamo insieme all’immensa immondizia che giace in stato di putrefazione sui marciapiedi davanti agli ingressi delle abitazioni cittadine. Ai politici diciamo: se vi siete stancati di mettere in evidenza le vostre incapacità, dimettetevi, in modo che noi chiederemo un commissariamento formato da onesti cittadini, che, in collaborazione con il rappresentante della prefettura, si potrà gestire il problema che oramai, è giunto ad una vera e propria precarietà sanitaria, e siamo certi che il problema troverebbe la soluzione giusta, evitando di aspettare altri politici che, casomai, qualche momento prima di emettere l’ordinanza per la soluzione del problema, vengano arrestati, e intanto la spazzatura continuerebbe a marcire sui marciapiedi”. Al di là di quelle che sono le probabili accuse per giungere all’arresto della signora Sandra Lonardo Mastella, presidente del consiglio regionale della Campania e moglie dell’ “oramai ex” ministro di grazia e giustizia Onorevole Clemente Mastella, chi scrive, si associa a quanti hanno fatto pervenire la loro “umana” solidarietà alla famiglia Mastella.

